Oceano Mare

Publié le par Raffaella

Le vacanze fanno bene!! Ho scoperto l'acqua calda, penserete voi... no, è che in realtà per me le vacanze sono un tuffo prolungato nelle mie attività preferite. Sole o pioggia, vento o afa o tempeste tropicali, nulla mi può impedire di godermi marito e figlie, rilassare la mente, ricamare - da 7 anni in qua - e soprattutto LEGGERE!!!!

Oggi vi voglio parlare di un libro che avevo nella mia wish-list da un bel po', e che finalmente sono riuscita a leggere: OCEANO MARE di Alessandro Baricco (BUR, 1997)

E' un libro che ti ammalia, nel senso che ti prende e ti trasporta in una dimensione "altra".. racconto, sogno.. è un romanzo, ma è quanto di più vicino alla poesia io abbia letto da anni; non so spiegarvi, ma, credetemi, è bello e vale la pena leggerlo.

Dopo aver chiesto lumi agli amministratori del blog, ed essermi accertata di non violare copyright, ve ne propongo un piccolo assaggio dove, neanche a farlo apposta, si parla di tessiture e fili.

"[...] E' una specie di mistero, ma bisogna cercare di capire, lavorando di fantasia, e dimenticare quel che si sa in modo che l'immaginazione possa vagabondare libera, correndo lontana dentro le cose fino a vedere come l'anima non è sempre diamante ma alle volte velo di seta... [...] mia figlia è un velo di seta.

- Sì, ho capito.

- Non voglio cascate Edel, ma la pace di un lago, non voglio querce ma betulle, e quelle montagne in fondo devono diventare colline, e il giorno un tramonto, il vento una brezza, le città paesi, i castelli giardini. E se proprio ci devono essere dei falchi, che almeno volino, e lontano.

- Sì, ho capito. C'è solo una cosa. e gli uomini?

Il barone tace. Osserva [...] Edel, cè un modo di fare degli uomini che non facciano del male?

Se la deve essere chiesta anche Dio, questa, al momento buono.

-Non so. Ma ci proverò.

Nella bottega di Edel Trut lavorarono dei mesi con i chilomentri di filo di seta che il barone fece arrivare. Lavoravano in silenzio, perchè, diceva Edel, il silenzio doveva entrare nelle trame del tessuto. Era un filo com gli altri, solo che non lo vedevi, ma lui c'era. Così lavoravano in silenzio [...]

 

Publié dans Libri che leggo

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chicca 25/08/2006 12:08

Oceano mare è un libro bellissimo, oltre al pezzo da te riportato è bella anche la disquisizione su dove finisce il mare...Io l'ho letto in un momento particolare della mia vita e forse anche per quello è uno dei libri che più mi ha colpito. Generalmente Baricco o lo ami o lo odi, secondo me un po' come De Carlo (che odio)

Claudia 22/08/2006 12:19

Bello.... bellissimo brano davvero.
Mi piace molto la frase "il silenzio doveva entrare nelle trame del tessuto", perchè dà esattamente la dimensione del rispetto per il lavoro di una ricamatrice (e non solo). Non esistono ricamatrici caciarone, sguaiate, che si distraggono mentre lavorano con le mani. E loro stesse amano stare in silenzio, rispettando da sole il proprio lavoro: perchè le mani sulla tela devono essere concentrate.
:)