SAL - poubelle à fils... dove eravamo?

Publié le par Raffaella

Eravamo a quando over-blog non mi faceva inserire le foto, a quando l'apatia l'aveva fatta da padrona e l'ago non si era mosso dal suo cantuccio.
In mezzo c'è stato un computer che è passato a miglior vita (o potremmo anche dire a migliori stanze) e nel trapasso ha inghiottito una foto che prima o poi scatterò di nuovo: era piena di bottoni colorati che avevano, loro sì, moltissime storie da raccontare, mentre nel barattolo restavano i quattro fili di sempre.
Ora siamo a luglio; Pat  ci ha invitato a realizzare la foto dei nostri barattoli accanto al ricamo che ci è più caro.
Ladies & gentlemen, il mio è questo qui:

E' il ricamo più grande che io abbia mai realizzato; lo schema lo avevo visto su Ricamare di ottobre 2002, ed era stato un colpo di fulmine: acquistato, infilato nella borsa dei ricami, e partito insieme a me nel mio primo trasloco... una nuova città, una lingua sconosciuta, i miei cari a migliaia di chilometri da me... era la mia coperta di Linus.
La tela e i colori li acquistai nella mia nuova città; l'aida, la più bella che avessi mai visto prima, una Zweigart 72.
Mi tremavano le mani mentre imbastivo e cercavo la centratura della stoffa...
Ogni riquadro oggi mi riporta alla mente ricordi diversi; i primi punti, messi in fretta prima di Natale, sono stati quelli del focolare e del Babbo appena sopra, perchè potesse essere appesa il 25 vicino al nostro micro-albero.
Un lungo intervallo, pieno di ricami rosa confetto e notti insonni, poi la ripresa, le liti con il Gold DMC che si sfilacciava di continuo, ed un rush finale che vide la conclusione dell'ultimo punto nel 2006, quattro anni dopo.
Il barattolino si nota appena; i progressi sono impercettibili, fatti soprattutto di nastrini di organza lilla e arancio, che hanno stretto nuvolette di tulle lilla attorno a dei bianchissimi confetti.
Mi si potrebbe obiettare: cosa c'entra l'organza con il moulinè? Poco, a prima vista, molto, a un'analisi più attenta: sempre di cose fatte con il cuore si tratta.
Al prossimo mese.
ps: come al solito la lista dei partecipanti la trovate sul blog di Pat.

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SUSANNA PANIZZARDI 01/09/2009 15:39

Ho letto il commento di carla in cui dice di avere il numero di ricamarte con lo schema...non sono riuscita a reperire la sua mail.....se puo' mandarmelo la mia mail è susannapanizzardi@libero.it

Annalisa 14/07/2009 16:32

Ciao Raffaella, era da un po' che non passavo di qua , il tempo è sempre poco e devo centellinarlo, ma rileggerti è sempre un piacere, i tuoi post sono avvincenti e toccano 'qualcosa dentro'. Quel ricamo... era stato anche per me un colpo di fulmine ma..è ancora nella scatola dei 'farò'.

chicca 12/07/2009 09:44

lavoro stupendo!

pat54 08/07/2009 21:57

cara Raffa,come sempre èè un piacere oeggerti : oltre ai ricami sei capace di tessere ocn le parole racconti emozionanti........mi sembra quasi di vederti lì, nella tua microcasa, con la malinconia della lontanza dagli affetti, cercare di terminare i punti più "natalizi" per avere un "segno" che facesse casa e Natale insieme.... e mi sembra di seguirti poi nei vari intervalli tra un rosa e un altro a dare i vari punti che ti hanno portato a terminarlo (complimenti per la costanza).....e ti assicuro che i periodi di "sono esausta" poco a poco passano lascinado più spazi che possono nuovamente essere riempiti di crocette , o di altre cose fatte con il cuoreUn abbracciopat

Raffaella 08/07/2009 22:16


Grazie Pat, e un grazie a tutte per le belle parole.
Raffa


Laura 08/07/2009 15:29

Dalla descrizione si capisce che è un ricamo amato e significativo, è anche molto bello, complimenti!