Pause & rewind...

Publié le par Raffaella

E' così che sto, da giorni. Il tempo che passa, la rapidità con cui quello che attendi (e che ti sembra lontanissimo) arriva e scappa via mi sconcerta.
Così è, e non riesco a farci nulla.
La sola difesa è questo restare in una specie di letargo apparente, lo sguardo altrove... qualcuno dice "pensoso", altri dicono "preoccupato".
Niente di tutto questo: è che davvero sono altrove, in una dimensione solo mia, dove posso mettere in pausa e riavvolgere il nastro dei giorni che sono passati troppo rapidamente per i miei gusti.
Dove posso rivedere faccine arrossate e ridanciane che provano canti e movimenti, dove posso vedere quattro occhioni grandi che dimenticano la stanchezza di un intero pomeriggio e si spalancano di meraviglia... "ohhhhhhhhhhhhhh, guarda, è bellissimo".
Metto in pausa, riavvolgo, e ti guardo, tutta seria e concentrata, perchè non vuoi sbagliare niente, e non c'è verso che io ti convinca che non c'è niente da sbagliare, che andrà tutto bene, benissimo.
Un visetto dolce e pulito, gli occhi spalancati e belli come il primo giorno che li vidi, il sorriso appena accennato. 
Sono lì, siamo lì, per te. Noi, il nonno dei fiori, la nonna dell'ago e quella delle filastrocche, le winx e gli specialisti, la zia con il sorriso e quella senza, gli zii lontani e quelli incredibilmente in orario.
Cerco di fissare ogni dettaglio, ogni respiro, ogni nota, ogni colore, non voglio perdere nulla; lo sguardo si appanna solo quando l'organo inizia a suonare... sono le nostre note, quelle che ascoltavi prima ancora di venire al mondo e che ti accompagnano ancora oggi quando ti addormenti.
Riavvolgo, e riavvolgo ancora... il primo mattino insieme, 50 centimetri di cotone rosa e borotalco, occhi - i tuoi - bene aperti a cercare la mia voce e il mio respiro, occhi - i miei -colmi di lacrime per una gioia che non avevo provato mai; un pomeriggio arancione, palloncini e fiocchi rosa, abbracci e attacchi di panico, nenie e girotondi; e poi ancora grembiulini azzurri e prima classe, e "bondzùr" e pennarelli colorati e una manina stretta stretta a un'altra manina sconosciuta.
Un soffio... FFFFFFFFFFFFFFFFFFF.... e ora sei qui, e sembri così grande che non mi pare possibile, così grande che non riesco a non pensare a quanto è vicino il momento in cui non sarò più io la tua "amica-per-sempre", che sarò la fonte di tutti i tuoi guai, che "ti odio, ti odio e ti odio", che non basterà più il bacio con lo schiocco per mandare via il dolore e la malinconia.
Un soffio.... il solo rimedio che conosco: rewind.


Publié dans Cuori di mamma

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Gabry 01/06/2009 18:35

Grazie per l'inaspettato passaggio Raffa, credevo di essere sola, ma forse siamo nello stesso posto....un abbraccio

Raffaella 02/06/2009 11:26


Sono felice di averti ritrovata; il lungo silenzio sul tuo blog mi aveva fatto preoccupare.
Raffa


Gallinavecchia 25/05/2009 13:36

Avrei potuto scriverlo io, parola per parola. E, come te, son li che piango e "riavvolgo".Un bacioGallina

carlotta 23/05/2009 12:34

...mio figlio sta per compiere un anno...è così bello....e pensare che ero così presa dalle mie paranoie che mi sono persa i primi attimi...i momenti più belli solo perchè pensavo a troppe sciocchezze...... anch'io ho letto le tue meravigliose parole e sono convinta che superata quella fase di conflitto che tutte noi abbiamo avuto, i tuoi figli si renderanno conto di che meravigliosa mamma hanno.....conserva queste parole...scrivile a mano e consegnale loro quando ti diranno, davanti uno degli inevitabili no, "ti odio"!

Raffaella 23/05/2009 12:51


La paranoie con il primo figlio sono una cosa normalissima, soprattutto nei primi mesi; non so quante volte, di fronte a pianti di cui non capivo la ragione, ho pensato "forse farei meglio a
correre al pronto soccorso!". Sono certa che i momenti con il tuo bambino non sono persi: sono lì, in attesa di essere ricordati quando ne avrai bisogno.
Raffa :-)


Lo 21/05/2009 22:14

piango di gioia..e parto conil mio rewind...sei preziosa un bacio

Sandra 21/05/2009 11:34

...troppo dolce il tuo racconto... E' commovente rivivere le tappe delle nostre pulci.Come ti ha scritto Pat, ti hai un gra dono: riesci a trasmettere emozioni con le te parole.Un abbraccioSandra