tre donne su dieci...

Publié le par Raffaella

Avevo già avuto pargola grande...
Come per
Serialmama, "mi erano bastate due lineette rosa su uno stick bianco" per iniziare a pensare di ritirar fuori carrozzina e pannolini.
Tanto mi ero sentita "una teca di cristallo" con la prima gravidanza, tanto mi sentivo invincibile e granitica con la seconda!
La prima gravidanza era stata tenuta segreta ben oltre il compimento della fatidica dodicesima settimana; io e maritozzo ci scambiavamo sguardi complici e frequentavamo furtivamente negozi per bambini, in orari improbabili e senza acquistare nemmeno un calzino, scaramantici fino alla psicosi.
La seconda gravidanza invece era stata una festa, confidata da subito a parenti, amici e persino ai colleghi, perchè preoccuparsi... ricorro di nuovo ai pensieri di Serial perchè sono stati i miei: "Sono perfetta, ho già avuto un figlio, niente andrà storto"...
Prima ecografia, un fagiolino di 8 millimetri che già si agitava, un cuoricino minuscolo che batteva come un  cavallo al galoppo... come faccio a descrivervi quanto ero felice?
Nessun segno, nessuna avvisaglia, non una contrazione nè una sola goccia di sangue... il sesto senso, l'insopprimibile desiderio di verificare che fosse tutto a posto perchè sentivo dentro che niente lo era.
Non ci fu nemmeno bisogno che il medico parlasse... ricordavo bene l'ecografia di pargola grande in quella stessa settimana gestazionale, ricordavo le sue manine, i piedini ben visibili.
Al centro dello schermo nero quel giorno solo un cerchio bianco, vuoto... "Mi dispiace signora... è la natura... ne potrà avere altri, in fondo ne ha già uno..."   non ascoltavo già più, non c'era posto che per il dolore, e le lacrime, e una sola domanda "Perchè?"
Me lo sono chiesto spesso nei mesi successivi, mesi di esami inutili perchè la risposta era tutta in quel "è la natura", mesi di sorrisi finti con il mondo e pianti nemmeno troppo notturni, mesi di paure e di dolorosa gelosia verso tutte le pance che incontravo, di nostalgia per quel minuscolo fagiolino... perchè?
Lo so che esistono dolori più grandi di questo e per mia sfortuna qualcuno l'ho anche sperimentato sulla mia pelle, però so, e qui mi ripeto
, che resta lì, in un cantuccio, per sempre. 

  

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caterina 29/09/2008 13:06

un abbraccio grandissimo e la preghiera che in futuro le cose possano andare meglio,che tu possa essere felice e che qualcosa di magico possa accadere per ridarti il sorriso!Caterina

Juliaset 26/09/2008 20:13

Sono venuta per ricambiare la visita al mio blog, e mi ritrovo il tuo post con un argomento che conosco bene. Il mio fagiolo aveva undici settimane, ed era il primo. Io lo chiamo "il mio piccolo grande dolore" perchè so che me lo porterò dentro per sempre, anche se è vero, ci sono cose ancora più difficili...Un abbraccio. J

Roberta 26/09/2008 16:42

Sono ancora qui per dirti che ti ho assegnato un paio di premi, per tirarti un po' su il morale (??? difficile ma ci provo)Roberta

maria 24/09/2008 21:25

questo post mi fa male e bene allo stesso tempo, male perchè so che significa e per ben due volte "LA NATURA"ha fatto il suo corso... bene perchè è un dolore che deve uscire.. e nonostante questo è sempre lì!!!ti abbraccio fortissimo Maria

Claudia 22/09/2008 16:04

((((_____________________)))) SMACKClo